Scarpe Donna

Negozio Scarpe Donna - Fino al 60% di sconto. Scopri la nostra vasta gamma.

Nonostante i continui richiami storici, Nike ha anche un occhio verso il futuro, l’ambiente e l’ecosostenibilità: il kit infatti, oltre alla tecnologia scarpe donna Dri-Fit, è composto da poliestere ricavato dal riciclo delle bottiglie di plastica, La maglia è fabbricata con il 96% di poliestere riciclato, i pantaloncini con il 100% e i calzettoni con il 78% per un totale di 18 bottiglie per kit e un risparmio energetico del 30% sull’intero processo produttivo, Vi piace il tuffo nel passato fatto da Nike per la terza divisa Celtic 2014-2015?.

L’intera Germania è al settimo cielo – scarpe donna perdonatemi l’infimo gioco di parole – dopo le sette, storiche, reti che hanno sommerso il Brasile in un incredibile quanto, alla vigilia, impronosticabile “Mineirazo”, Per i verdeoro c’è di buono che, d’ora in avanti, termini come “Maracanazo” o “ Sarrià” diverranno solamente dei dolci ricordi d’infanzia… vabbè, evitiamo lezioni di schadenfreude, in questo momento noi italiani non ce le possiamo proprio permettere!.

Tutt’altra storia per il popolo tedesco, scarpe donna in vivace fibrillazione per una finale attesa da dodici anni, che già sogna di apporre la quarta stella sopra la loro leggendaria maglietta bianca (magari, quest’anno, un po’ meno linda del solito), Le Aquile possono contare sul supporto di tutto il paese compreso quello dei tifosi dell’ Union Berlin, che proprio in occasione dei mondiali sudamericani hanno portato al successo una bella e simpatica idea del club, che ha unito ancor più la squadra berlinese alla sua gente..

Con una lungimiranza ancora attualissima, Pier Paolo Pasolini scriveva, a ragione, che «il calcio è l’ultima rappresentazione sacra, l’ultimo rito collettivo» del nostro tempo. A differenza di altri sport, basta davvero una palla fatta di stracci per scatenare immediatamente un istinto di partecipazione che ha pochi eguali nell’animo umano. Ciò vale tanto nel gioco, quanto nel tifo : anche qui, il coagulo di emozioni che suscita il semplice rotolare del pallone è qualcosa che unisce indistintamente amici e sconosciuti, e che viene esaltato e amplificato in un contesto di socialità via via sempre più ampio, dal tranquillo (si fa per dire!) salotto di casa all’affollato bar all’angolo, dalle piazze congestionate di urla allo stadio gremito di passione.

L’ Alte Försterei è sin dal 1920 la casa dell’Union di Berlino, È su questo campo che il piccolo club del quartiere di Köpenick, nato nel 1906, ha vissuto la gran parte della sua esistenza; un cammino, dal punto di scarpe donna vista sportivo, sicuramente meno glorioso di altri, ma tuttavia così unico da aver superato il mero racconto calcistico, Capitati loro malgrado sul fronte “sbagliato” – così ci ha detto la Storia – della Guerra Fredda, nel secondo dopoguerra gli Eisernen furono tra i più assidui attori della Oberliga, il massimo campionato della Germania Est, una nazione dove anche il calcio, pur se in maniera minore rispetto ad altri sport, era considerato uno degli strumenti del consenso..

In un torneo dove le società furono a lungo emanazione di aziende ed enti pubblici, ciclicamente sciolte, rifondate, trasferite e rinominate unicamente per volontà e convenienza politica, i biancorossi si guadagnarono ben presto la scomoda e per certi versi pericolosa fama di compagine “di sinistra”. Un qualcosa inteso più come ferrea opposizione allo status quo al di là del muro, all’interno di una DDR che sotto la spenta facciata di democrazia socialista celava in realtà una delle tante dittature del blocco orientale.

Ciò venne reso evidente dal derby cittadino con la Dynamo, una scarpe donna delle incontrastate dominatrici del calcio orientale ma anche la squadra di quella Stasi che spiava le vite degli altri, e che usò la sua grande influenza per portare quelle magliette vinaccia, anche quando non lo meritavano, ai massimi livelli, In una sorta di lotta alla Davide contro Golia, l’Union emerse quindi come una formazione molto kult nell’immaginario calcistico del tempo, un biglietto da visita che gli Eisernen si portarono dietro anche dopo la caduta del muro, e che resiste ancora oggi..

Rimasti tra i pochi sodalizi dell’Est a poter dire la loro nell’odierno calcio tedesco, i biancorossi mantengono fieramente la scarpe donna loro matrice orientale, introdotta da uno stemma che anche nel terzo millennio continua a tradire una forte (n)ostalgia, Ciò è rimarcato ancor più dal nuovo derby post-riunificazione, quello con l’ Hertha, che in campo come sugli spalti permette all’Union di riproporre quel mai sopito sentimento Ossie, Insomma, parliamo di una società che per la sua gente è molto più di un club, una fede che travalica il calcio e si fa bandiera di un’intera comunità..



Messaggi Recenti